[WHAT HAPPENED IN COREA] RECENSIONE DEL CONCERTO DI MIYAVI

SEOUL, 30 MARZO 2018

Miyavi concert55

Sono circa dieci anni che nel mio iPod, sì, sono una delle poche persone che lo utilizzano ancora, c’è musica giapponese; ed è da altrettanti anni che ascolto forse il J-rocker più famoso al mondo, Miyavi. Purtroppo non ho avuto mai l’occasione di vederlo esibirsi dal vivo in tutti questi anni, fino ad oggi, venerdì 30 marzo. Il concerto è iniziato alle 20 di una serata seouliana piuttosto tiepida, segno che la primavera sta finalmente raggiungendo la ventosa capitale coreana. La MUV Hall, luogo del concerto, è stata riempita in fretta, ragazzi e ragazze, coreani e non, come la sottoscritta, stavano in piedi davanti a un palco vuoto, in attesa della sua apparizione. L’attesa sembrava non terminare più, il tempo bloccato proprio negli istanti prima di vederlo comparire davanti tutti noi. Solo recente musica pop ci teneva compagnia. Alle 20 ho iniziato a realizzare che da lì a pochi secondi il concerto sarebbe iniziato e poi PUFF luci spente, il buio ha pervaso tutto. Si distinguevano alcune ombre sul palco, ombre che scatenavano ogni volta urli dal pubblico. “Miyavi”, “Miyavi”, l’unico nome che si sentiva. Ultimo ad arrivare lui, Miyavi e fu poi la luce. Un’esplosione di musica, chitarra, luci e grida, mani agitate a tempo. “Flashback” ha avviato il concerto, seguita poi da altre recenti canzoni come “Dancing With My Fingers” o più vecchie, rappresentate anche dalla mia preferita della serata, “Horizon”. La sua maestria con la chitarra, la sua famosa tecnica di slap guitar, il modo in cui la suona hanno conquistato il pubblico fin dalla prima nota. Tutti pendevano dalle sue labbra, nessuno escluso. E Miyavi sa come intrattenere la folla, muovendosi sul palco da destra a sinistra, soffermandosi anche al centro, i microfoni ovviamente collocati in queste posizioni per dare a tutti la possibilità di ‘vederlo’ meglio. Energia pura che dal suo corpo passava attraverso la sua chitarra e raggiungeva chiunque. Miyavi però non era solo, ad accompagnarlo sul palcoscenico c’erano l’immancabile amico e batterista Bobo, che con il suo drumming fiancheggiava la chitarra elettrica del cantante, Seann Bowe and Cassandra Violet che con le loro voci facevano da coro e non solo. Ultimo, ma non meno importante, Dj Jonny che con l’aggiunta della sua musica elettronica ha completato le canzoni eseguite.

Per chi non lo sapesse, Miyavi è metà giapponese e metà coreano, e questa tappa coreana è stata la prima all’estero del suo [DAY2] World Tour 2018. Il cantante ha anche sfoggiato il suo coreano, che, però, come ammesso dallo stesso, non parla. Durante le pause tra le varie canzoni ha interagito con i fan chiedendo se stessero bene, se avessero fame o anche se non fossero stanchi, suscitando grida e risate di risposta. Non solo, Miyavi, che è ambasciatore per UNHCR (acronimo per Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), ha anche parlato di un tema a lui molto a cuore, la crisi dei rifugiati e di come, tramite la musica, si è in grado di trasmettere un messaggio di pace e unità tra le persone, parliamo tutti la stessa lingua quando si tratta di musica. Tra le canzoni che sono state eseguite c’è stata, infatti, anche “Long Nights”, che vede, nella versione originale, un featuring con la rapper afgana Sonita. Una canzone dedicata a tutte le persone che stanno vivendo un momento difficile, che sono in difficoltà, quelli che hanno perso una ‘casa’. Ne parleremo nel successivo articolo riguardo all’intervista che abbiamo fatto a Miyavi, dove spiegherà più in dettaglio il suo ruolo di ambasciatore per UNHCR e ciò che ha vissuto durante le sue visite nei campi di rifugiati.

A Miyavi piace sempre sorprendere durante le sue performance e anche questa volta a meravigliato il pubblico suonando la chitarra classica e non la sua inseparabile chitarra elettrica. Il concerto si è concluso con la tipica foto con il pubblico, tutti schiacciati uno contro l’altro per poter apparire nella foto, tutti comunque ancora emozionati per l’evento appena terminato. Abbiamo raccolto qualche dichiarazioni di fan e tutti hanno concordato sul fatto che Miyavi e il concerto fossero stati incredibili. Ecco alcuni dei commenti che ci hanno lasciato:

Questo è il quarto concerto di Miyavi qui in Corea a cui partecipiamo, ogni volta è sempre meglio di quella precedente, per questo vogliamo tornare sempre perché ha un’energia incredibile! – Natalia, dal Brasile

Questo è il mio primo concerto, quindi è la prima volta che lo vedo dal vivo. È il migliore, era davvero bello. Durante il concerto, la canzone “The Others” è stata la migliore canzone che ha eseguito per me! Voglio vederlo di nuovo in futuro! – Fan dalla Corea

Sono una fan da circa il 2004. Sono del Regno Unito, ma quando ho iniziato ad ascoltare la sua musica non era così comune ascoltare il rock giapponese, è piuttosto diverso e unico. Ma mi piace molto il messaggio che sta trasmettendo, il carisma che ha, la fiducia che ha. Quindi sì, sono una fan da allora, però questo è in realtà il mio primo concerto. È stato stupefacente! È passato tanto tempo da quando ho iniziato ad ascoltarlo ma è stato semplicemente fantastico vivere questo momento. Soprattutto ora, con il lavoro che ha svolto con le Nazioni Unite, è simile alla direzione che sto prendendo anch’io, quindi lo rispetto molto e penso che sia un artista straordinario. -Cassandra, dal Regno Unito

È il mio primo concerto. Mi è piaciuto molto, mi è piaciuto come ha messo tutta la sua anima in tutto ciò che ha fatto e tutto ciò che sta facendo. Non si tratta solo della musica, si spinge in vari modi produttivi e parla anche di rifugiati e di essere l’ambasciatore delle Nazioni Unite. Questa è davvero un’ottima cosa per lui, non solo sul palco come musicista, ma anche come persona, come essere umano e come persona che può influenzare il modo in cui la gente pensa. Lo ammiro, la sua musica è solo forse una parte di lui che lo fa apprezzare da tutti. Mi è piaciuto molto il concerto. -Valeria, dalla Moldavia

Suona la chitarra molto bene, ad ogni concerto l’atmosfera è così bella che è il motivo per cui mi piace! Sono andata anche ai suoi concerti in Giappone, è fantastico! -Fan dalla Corea

Faccio parte del fansite di Miyavi dal 2004, ho partecipato ai suoi concerti due volte in Brasile, la prima volta nel 2008 e da quando sono in Corea, da tre anni, questa è la quarta volta che vado ad un suo concerto qui. Migliora sempre, la sua musica e il suo stile evolvono e lavora anche con persone diverse, DJ, cantanti. Lui è così innovativo, è super carismatico e una persona fantastica. Lo ammiro molto come persona e come musicista. Il concerto per me è sempre fantastico! – Luis, dal Brasile

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Per quanto riguarda il mio commento sul concerto e Miyavi, ho solo una parola, inglese, che ho ripetuto milioni di volte prima, durante e dopo l’evento: AMAZING!

 

Ringrazio ancora gli organizzatori dell’evento, ovvero la BFK Entertainment (che si è occupata anche di altri concerti di artisti giapponesi e non solo), per questa opportunità che ci hanno dato!

 

Infine, ringrazio il mio staff, Flavia e Damya, che mi hanno accompagnata in questa breve avventura nel J-Rock e di cui presto pubblicheremo i loro articoli!

P.S. Continuate a seguirci per scoprire di cosa abbiamo discusso io e Miyavi durante l’intervista prima del suo concerto!

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    Articolo di: Silvia Crippa

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