[CRONACA] Nth ROOM – LA CHAT DELLE MOLESTIE SU TELEGRAM

Erano un po’ di giorni che leggevo su twitter degli hashtag in coreano di cui non avevo mai sentito mezza parola, onestamente pensavo fosse qualche cosa legata ai BTS o a qualche band KPOP vista l’abbondanza di hashtag sul tema, ma una volta cliccatoci sopra mi sono trovata davanti ad un vero e proprio orrore. “#N번방_디지털성범죄수익_국고환수” o “#NthRoom”, questi gli hashtag, che mi sono saltati all’occhio, conteneva informazioni su un nuovo scandalo sessuale in Corea del Sud dove solo pochi mesi prima sono stati arrestati anche volti noti della musica.

Attualmente in Corea del Sud, numerose donne sono vittime di sfruttamento sessuale e violenza a causa di una serie di atroci crimini sessuali digitali chiamati “Nth Room” (N 번방), quello che segue è un articolo molto dettagliato di quello che è successo fin ora.

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All’inizio, un criminale che utilizzava il soprannome “박사” (Baksa; significa dottorato/phd in coreano) ha inviato messaggi alle vittime alle vittime su Twitter, la piattaforma solitamente consente di essere il più anonimi possibili nascondendosi dietro a pseudonimi, dicendo: “Le tue foto private potrebbero essere esposte su Internet, quindi controlla questo sito web per vedere se sei davvero tu”, come spesso capita quel link portava ad un sito web che era in realtà un’esca – una volta che le vittime hanno cliccato sul link, è apparso un sito fatto in maniera identica a Twitter. Le vittime pensando che fosse il vero sito hanno digitato le loro credenziali per poter entrare, in questo modo chi si trovava dall’altra parte è entrato in possesso del loro nome utente e password, in questo modo i criminali riuscivano a raccogliere illegalmente più informazioni personali come numero di telefono, indirizzi di casa e famiglia.

Con quelle informazioni personali iniziarono le minacce che hanno reso le vittime delle vere proprie “schiave” nelle mani di sconosciuti; se non avessero obbedito le loro informazioni personali sarebbero state esposte al mondo con gravi conseguenze, con questo timore le vittime, spesso molto giovani, hanno seguito le istruzioni dei cyber-criminali che hanno, quindi, ordinato alle vittime di inviare loro fotografie di nudo. Come spesso capita in questi casi di crimini telematici le vittime hanno fatto quello che veniva chiesto loro nella speranza che questa terribile situazione potesse finire davvero in una settimana.

Ovviamente, i criminali non si sono fermati e hanno minacciato ancora di più le vittime minacciandole di diffondere le loro fotografie di nudo a familiari e amici se non si avessero eseguito i nuovi ordini: sono state obbligate a registrare atti sessuali su richiesta.

* seguono descrizioni dettagliate con contenuti molto violenti * Le attività includevano quanto segue: scriversi “schiava” con un coltello sulla pelle, mettere un paio di forbici all’interno della vagina, tagliare i capezzoli, mangiare feci e persino essere violentati dalle persone assegnate dai loro ricattatori.

I filmati delle vittime che svolgono tali attività sono condivisi nelle chat room di Telegram, altrimenti denominate “Nth Room”. È risaputo la Telegram, applicazione di messaggistica, al contrario di Whatsapp, KakaoTalk e Line, ha un livello di sicurezza digitare maggiore e non è la prima volta che viene usata per contenuti illegali, tra le numerose chat di Telegram sono stati trovati contenuti pedopornografici, chat che spingevano giovani ragazze a diventare anoressiche e pare sia spesso usato anche da cellule terroristiche.

Una volta raccolti i filmati, “박사” (Baksa) ha venduto i biglietti che consentono alle persone di entrare nelle chat di Telegram in cui vengono condivisi suddetti video e richieste di sfruttamento sessuale e violenza sulle vittime. Le ‘stanze’ erano nominate 1 °, 2 °, 3 ° e così via, in base al prezzo dei biglietti e dei contenuti condivisi al suo interno. Il costo dei biglietti variava come fosse un concerto o un evento particolare, alcuni arrivavano anche a 1.500 dollari. Più di 260.000 persone si sono unite alle chat room. Ci si chiede come possano essere stati venduti dei filmati pornografici senza controlli; la risposa tristemente fin troppo semplice: i filmati di donne sfruttate sessualmente sono stati acquistati e venduti come semplici prodotti nella ” Nth Room”, un po’ come fanno gli influencer con i prodotti che sponsorizzano o le pagine di vestiti e calzature, senza alcun controllo.

Il finto Twitter non è stato l’unico modo in cui le donne sono diventate vittime di questa organizzazione criminale. Alcuni uomini hanno deliberatamente condiviso le informazioni personali delle loro amiche con i criminali per trasformarle in “schiave” nella “Nth Room”. Alcuni criminali hanno, invece, preso le informazioni personali delle donne mentendo sul fatto che si tratta di in un colloquio di lavoro e le hanno trasformate anche in “schiave” della chatroom.

La cosa che fa più paura e va oltre lo schifo di questa vicenda è l’età delle vittime: un undicenne è la vittima più giovane identificata finora. La maggior parte delle vittime sono tra la tarda adolescenza e l’inizio dei vent’anni. Secondo un membro della chat room “Nth Room”, ogni giorno due donne diventano nuove “schiave”.

La domanda sorge ovviamente spontanea: perché queste ragazze non hanno denunciato? Un uomo che è entrato in una delle chat room “Nth Room” ha denunciato questo crimine alla polizia coreana stupito dalla brutalità. Il rapporto su questa chat degli orrori è stato prima consegnato all’unità investigativa sulla criminalità informatica, poi riconsegnato all’unità investigativa sui crimini su donne e adolescenti, quindi all’unità investigativa sulla violenza, e poi di nuovo all’unità investigativa sulla criminalità informatica. L’indagine non è mai stata condotta correttamente. L’uomo che inizialmente ha denunciato il crimine, vedendo che non sono state fatte le dovute indagini, ha iniziato a contribuire alla crescita dell'”Nth Room” rivendendo filmati quando ha capito quello era un ‘ambiente sicuro ’ per certi crimini.

L’atrocità dei criminali non si è fermata qui. Quando una ragazza della scuola media ha scoperto che sua sorella minore, che frequenta la scuola elementare, soffriva di sfruttamento sessuale nella “Nth Room”, ha implorato i criminali di smettere di fare del male alla sorellina. I criminali hanno successivamente violentato la ragazza del liceo all’interno di un’auto e diffuso il filmato sullo stupro.

Inoltre, c’è stato anche un caso in cui i criminali hanno minacciato una ragazza di far diventare anche sua madre una “schiava” nella “Nth Room” se lei li avesse denunciati. I criminali hanno persino costretto un’altra vittima a fare sesso con suo fratello (nda in questo caso non si sa se il fratello conoscesse l’esistenza della chat ma tutto fa pensare che fosse così).

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Recentemente, il 17 febbraio, la rete tv SBS ha scoerto la “Nth Room” e ha denunciato l’accaduto attraverso il programma “Curious Stories Y” (궁금한 이야기 ​​Y). Uno dei criminali ha minacciato la rete televisiva che se non avesse smettessero di mandare in onda il programma, avrebbero costretto una donna che è una “schiava” nella “Nth Room” ad uccidersi.

Per evitare le indagini della polizia coreana, i criminali usano Telegram, che ha i suoi server situati in terre straniere. Telegram non è un’applicazione creata in Corea, quindi è difficile dei criminali, la pena inflitta per certi crimini in Corea del Sud è troppo leggera; molti criminali ricevono solo una breve pena di un anno o vengono rilasciati con la sospensione della condanna.

Il 21 marzo 2020, “Baksa”, uno dei principali criminali, colui che ha iniziato questa orribile tratta sessuale, è stato catturato dalla polizia coreana, attualmente noto con il cognome Cho, “il dottore” è un ragazzo sulla ventina senza precedenti penali.

I coreani chiedono alla polizia di rivelare la sua faccia e punirlo duramente attraverso l’hashtag – #N 번방 _ 박사 _ 포토 라인 _ 공개 소환.

Secondo la polizia, il sospettato ha iniziato ad agire nella chat, che conta oltre settanta vittime dagli 11 anni in su, da dicembre 2018 fino all’inizio di questo mese. La polizia ha sequestrato 130 milioni di won (circa 104.430 dollari) dalla casa del sospettato e sta attualmente monitorando i beni che si presume abbia acquistato attraverso questa attività criminale.

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Cho è anche sospettato di avere aiuti ‘dall’alto’ all’interno della polizia o del governo per poter ricattare vittime e utenti. Finora, sono 13 dei presunti complici di Cho sono stati arrestati e quattro sono stati rinviati a giudizio (che significa rilasciati).

I sospetti, la cui età media è di circa 24 o 25 anni, includono anche alcuni minori, ha detto la polizia secondo la quale, Cho, ha tenuto nascosta la sua identità ai suoi complici. L’uomo ha inizialmente negato le accuse, ed in seguito confessato i suoi crimini. La polizia sta inoltre monitorando gli utenti delle chat room in questione e ha in programma di intentare un’azione legale nei loro confronti.

Per quanto riguarda la richiesta del popolo coreano che chiede a gran voce, come scritto sopra, di poter vedere in faccia Cho, la polizia, ha detto che sta ancora decidendo se rivelare la sua identità. Intanto quasi 300.000 persone hanno firmato una petizione in meno di due giorni per esortarli a farlo.

La maggior parte dei criminali della “Nth Room” non sono ancora né catturati né puniti, il che, nonostante la scoperta della chat, fa crescere chat simili a “Nth Room” rapidamente ogni giorno.

Queste sono due petizioni che chiedono al Governo Coreano di punire i colpevoli della Nth Room:

https://www1.president.go.kr/petitions/586885
https://www1.president.go.kr/petitions/586880

Questo è un video che spiega un po’ di cose, è del 20 gennaio e sottotitolato in diverse lingue.

*UPDATE*
Notizia di pochissimi minuti fa, il volto e il nome di Cho “il dottore” sono stati rivelati:

È Cho Joo Bin il venticinquenne che ha aperto e iniziato la “Nth Room” su Telegram

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Fonti: Nomorenthroom, Naver, Korean Herald, SBS

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    Articolo di: Veronica Croce

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