[REVIEW] GOT7: CONCERTO A SEOUL

Come sempre, con un po’ di ritardo rispetto ai giorni del concerto, la nostra Caterina, ci racconta la sua esperienza ad un altro concerto kpop. Questa volta ci parla dei GOT7, gruppo della JYP che ha regalato due giorni di concerto nella capitale Sudcoreana, ecco il racconto di Caterina.

 

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Due anni dopo il debutto, il 29 e 30 aprile GOT7 hanno tenuto il loro primo concerto a Seoul nell’SK Olympic Handball Gymnasium. Il 28 aprile è stato annunciato che JB, il leader del gruppo, non avrebbe potuto prendere parte a entrambi gli spettacoli a causa di un’ernia del disco.
Naturalmente questa notizia ha preoccupato e al tempo stesso rattristato i fans, ma, pur con la possibilità di ottenere un rimborso pieno del costo del biglietto senza alcuna penale, la maggior parte ha comunque scelto di partecipare al concerto. Buona parte del pubblico era composta da fan internazionali e fuori dal palazzetto si sentiva un mix di lingue straniere, dall’inglese al giapponese, thailandese e persino svedese.

Alle ore 20 le luci si sono abbassate e i GOT7 hanno iniziato lo spettacolo con ‘손들어 (Put your Hands up)’ dal mini-album Mad, indossando costumi lucenti sulle tinte del rosso. La prima cosa che ho notato è stata l’enorme miglioramento del cantato di Yugyeom, il più giovane del gruppo, ormai in grado di raggiungere senza sforzo le stesse note dei cantanti principali. I GOT7 sono famosi per le acrobazie e la loro abilità di eseguire le coreografie sincronizzati perfettamente e, anche con l’handicap di doversi esibire senza un membro, sono riusciti a tenere uno spettacolo perfetto. Il pubblico era molto partecipe, cantando la maggior parte delle canzoni, come il singolo dei debutto dei GOT7 ‘Girls Girls Girls’ (soprattutto la parte 어머나 omona), ‘A’, ‘Playground’ e ‘난 니가 좋아 (I like you)’.
La scenografia era piuttosto semplice, è stato utilizzato un solo elemento molto interessante: prima dell’esibizione di ‘Fly’ un grande pannello raffigurante il numero 7 e abbagliava il pubblico con luci di diversi colori, a tempo con la musica riprodotta.

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I GOT7 si sono poi divisi in tre unit per portare in scena degli special stage. Youngjae ha cantato 1:31 AM, un duetto con JB per il quale i due hanno scritto il testo. Per quanto non fosse fisicamente presente, la presenza di JB si è fatta sentire in ogni caso: lo staff ha deciso di posizionare sul palco la sedia dove JB si sarebbe dovuto sedere, rendendo la performance davvero commovente, al punto che Youngjae non ha potuto nascondere gli occhi lucidi. È venuto poi il turno di Mark e Junior con Higher, una canzone vivace e dal ritmo allegro sulle note della quale hanno saltato per tutto il palco, indossando completi dai colori pastello, in tinta con i coriandoli rosa e azzurri sparati sul pubblico. Anche il testo di Higher è stato scritto da Mark e Junior, quest’ultimo ha anche contribuito a comporre la canzone. L’ultimo sotto-gruppo, composto da Jackson, BamBam e Yugyeom, si è esibito in due pezzi: Wolo e I love it. Jackson non solo ha scritto il testo di entrambe le canzoni (nel caso di Wolo, con l’aiuto di BamBam e Yugyeom), ma ha anche preso parte attivamente alla composizione di queste. Sono apparsi sul parlo seduti su dei troni e come transizione tra le due canzoni, i tre membri hanno dato prova delle loro eccellenti doti di ballerini in una complicata, ma comunque perfettamente eseguita, dance break. Jackson aveva manifestato più volte dispiacere nel vedere le sue canzoni continuamente rifiutate da JYP e finalmente è stato premiato, facendo ovviamente la felicità delle sue fan.

Il momento più divertente del concerto è stato senza dubbio quello in cui i GOT7 sono diventati delle (per niente) graziose signorine, calandosi nei panni di GFriend e Red Velvet rispettivamente in cover di 오늘부터 우리는 (Me Gustas Tu) e Dumb Dumb. I cosplay delle idol e le parrucche acconciate in code e codini erano curati nel minimi dettagli in modo impressionante, soprattutto nel caso di Dumb Dumb.

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Le cose si sono fatte nuovamente commoventi, quando i GOT7, trattenendo le lacrime, hanno ringraziato il leader JB, augurandogli una pronta guarigione. Quello che per  i fan non avrebbero potuto prevedere era la sorpresa che i componenti del gruppo avevano in serbo per loro: JB si trovava nel backstage ed è salito sul palco per tenere un discorso.

I GOT7 sono un gruppo che tengo d’occhio da ancor prima del debutto, in quanto fan dei JJ Project e avendo guardato il survival show, in cui sono apparsi in pubblico la prima volta sfidando (e battendo) i trainee della YG Entertainment. Ho avuto la fortuna di poterli vedere dal vivo due volte nel 2014, in occasione dei loro showcase di debutto in Corea e in Giappone, dunque so di cosa sono capaci al pieno delle loro forze. Esibirsi senza un componente del gruppo, soprattutto nel caso a mancare sia qualcuno con così tante parti cantate, non è mai semplice e i GOT7 hanno davvero fatto del loro meglio per offrire ai fan un bello spettacolo.
I fan d’altro canto hanno mostrato sia a JB che agli altri GOT7 tutta la loro dedizione e il loro supporto cantando a squarcia gola, facendo dei cori per JB (come richiesto da Jackson in 딱 좋아 Just right) e illuminando il palazzetto di verde chiaro con i nuovi lightstick a forma di uccellino (un gioco di parole con 아가새 agase, la lettura coreana di IGOT7, il nome dei fanclub del gruppo). Si poteva percepire il rispetto e l’affetto reciproci tra i fan e gli artisti: quando i membri del gruppo hanno ringraziato gli spettatori per essersi presentati, JB, pur essendo infortunato, si è inchinato con tutte le sue forze quanto più poteva, respingendo gentilmente la mano di Jackson che lo sosteneva. I GOT7 sono pronti a portare il FLY Tour in giro per tutta l’Asia e l’America durante l’estate e, pur essendo la presenza di JB ancora incerta, i fan possono stare certi che si tratterà di concerti di qualità

Recensione di Caterina Carnevale

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    Articolo di: Caterina Carnevale

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