INTERVISTA ESCLUSIVA AL REGISTA LEE JOON IK

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Ieri pomeriggio prima della prima nazionale del film “The Throne“, con Song Kang Ho e Yoo Ah In, abbiamo incontrato il regista Lee Joon Ik per una breve e interessante chiacchierata dove abbiamo parlato del film presentato alla quattordicesima edizione del Florence Korea Film Fest ma anche della sua filmografia e progetti futuri.

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1. Ha spesso lavorato in film storici in costume raccontando il rapporto tra popolazione e poteri forti. Pensa sia più semplice parlare di queste tematiche ‘usando’ i film storici?

Si è sicuramente più semplice. Le storie in costume sono viste come storie lontane che hanno già una conclusione mentre raccontare storie in epoca contemporanea vorrebbe dire trattare tematiche non concluse e lo trovo molto più complicato.

2. Perché tornare a parlare del regno del re Yeongjo 10 anni dopo “The King & The Clown”?

“The King & The Clown” era ambientato 500 anni fa, mentre “The Throne” è più recente. Se “The King & The Clown” era più fiction, “The Throne” racconti fatti realmente accaduti che possono far imparare molte più cose agli spettatori sia sulla storia coreana sia per quanto riguarda la storia odierna.

3. Continuando il paragone tra “The King & The Clown” e  “The Throne”, come si è sentito a sapere che entrambe i film sono stati scelti per concorrere agli Oscar?

Non gli interessa il premio in se ma è stato un grande onore essere stato scelto per rappresentare la Corea; grazie a questo ha suscitato più interesse del pubblico.

4. “The King & The Clown” tratta in maniera molto velata la tematica dell’omosessualità, come ha reagito il pubblico coreano?

In realtà la mia idea originale non era quella di trattare le tendenze sessuali del re e il tema dell’omosessualità ma è stato proprio il pubblico a leggere la chiave omosessuale suscitando un diverso interesse e facendo cambiare l’ottica generale della pellicola.

5. Dopo il grande successo ‘Hope’ come mai ha deciso di tornare ai film in costume?

A me piace molto fare film in costume mentre con ‘Hope’ ho voluto raccontare una storia contemporanea e con Dongju (nda film attualmente nelle sale coreane) racconto una storia di settanta anni fa. Così non sono monotono.

6. Gira spesso i festival con i suoi film, che a differenza trova tra il pubblico coreano e quello internazionale?

Il pubblico coreano guarda i miei film, essendo film casalinghi, come film d’intrattenimento mentre il pubblico dei festival è un pubblico più appassionato e preparato e lo si nota anche nei vari Q&A (nda Domanda & Risposta) che ho fatto in giro per il mondo. Mi piacerebbe poter fare un film che possa interessare maggiormente il pubblico internazionale.

7. A parte Sunny e in piccola parte Hope, i ruoli femminili nei suoi film sono secondari dando più spazio agli uomini. Come mai questa scelta?

Mi rendo conto che le storie che racconto sono molto maschili, ma giuro che non è voluto mi dispiace molto, ci lavorerò su (nda ride)

8. Nel 2014 ha recitato in due film e nel corso degli anni ha fatto alcuni cameo in alcuni suoi film, come si trova davanti alla camera da presa?

Io non avrei mai voluto farlo ma i miei amici me lo chiedono e non so dire di no. A breve uscirà un film dal titolo “Il Grande Attore” in cui ci sarò anch’io, ma ogni volta che mi vedo capisco che non è il mio lavoro.

9. Ha lavorato con molti attori famosi tra cui Ahn Sung Ki in ‘Radio Star’, Cha Seung Won in ‘Blades of Blood’ e per ultimo ma assolutamente non meno importante Song Kang Ho in “The Throne” ma anche con giovani promesse del come Yoo Ah In sempre in “The Throne” e Kang Ha Neul in “Dongju”. Con quale attore vorrebbe lavorare?

Non ho in mente un nome preciso ma la nuova generazioni di ventenni mi piace tantissimo, li trovo davvero molto bravi e capaci di soddisfare sia il pubblico casalingo che quello internazionale. Quindi sicuramente mi piacerebbe lavorare di più con questi giovani attori.

10. Progetti futuri?

Sto scrivendo due sceneggiature una storica in costume e una in epoca contemporanea, non sono convinto di nessuna delle due ma voglio iniziare a girare in autunno.

 

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    Articolo di: Veronica Croce

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