[RECENSIONE] OBSESSED

È da Venezia che non mi soffermo sui film e soprattutto non faccio recensioni, questo è dovuto un po’ alla scarsità di tempo un po’ ad un blocco dello scrittore, l’altro giorno però mi sono decisa a guardare questo film che era in lista da molto tempo, sfortunatamente non era nulla di ciò che mi aspettavo.

Ecco la mia recensione.
Obsessed-p03

Recensione di: Veronica Croce

TITOLO ORIGINALE: 인간중독

REGISTA: Kim Dae-Woo

CAST: Song Seung-HeonLim Ji-YeonCho Yeo-JeongOn Joo-Wan.

VOTO: 5

TRAMA:La vita monotona del Colonnello Kim Jin-Pyeong viene sconvolta dall’arrivo di Jong Ga-Heun, giovane moglie del suo sotto posto Kyung Woo-Jin. Tra i due nascerà una torbida storia d’amore…

RECENSIONE:

Il Lunedì è l’inizio di tutto” (Obsessed)

Ero incuriosita da questo film, prevalentemente per la presenza di Song Seung Heon.

Così, lasciatami vincere dalle solite remore che seguono le mie elucubrazioni mentali, tra cui ‘sarà l’ennesimo film che strizza l’occhio al k-eros?’, ho deciso di cedere.

Il solito ritmo estremamente lento e la scarsità di dettagli interessanti, ai fini della trama principale, rende faticoso l’interesse iniziale della narrazione. Passati i primi minuti di noiosa introduzione, la storia entra nel vivo ma sempre lasciando lo spettatore distaccato e poco conscio di quello che sta accadendo ai personaggi.
Il Colonnello Kim Jin Pyeong è un’eroe della guerra del Vietnam, tornato in Corea il suo compito è quello di addestrare le giovani reclute, la sua vita lavorativa è monotona e senza stimoli, così come quella matrimoniale; marito della figlia di un generale vive costantemente osservato dai cittadini della piccola comunità militare in cui abita. Per concludere il profilo già deprimente del protagonista è giusto aggiungere che soffre di crisi post traumatiche dovute alla sua esperienza in Vietnam, che gli procurano insonnia e cali di concentrazioni, nonostante ciò, per non far sfigurare la famiglia il medico della base nasconde la verità, dettaglio estremamente importante ai fini della storia, che però viene solo accennato e mai più ripreso.

Questo disastroso disegno potrebbe regalarci uno studio del personaggio molto approfondito, o almeno è quello che mi aspettavo, invece l’arrivo del nuovo sottoposto del Colonnello, e soprattutto della sua giovane e bella moglie, non è altri che uno stratagemma per riempire 132 minuti di film, senza assolutamente portare a nulla se non numerose e quasi sempre inutili scene di sesso.

I personaggi vivono la loro attrazione carnale e in seguito la nascita del loro sentimento senza che lo spettatore se ne accorga o possa in qualche modo sentirsi coinvolto, tanto che ci si ritrova a parteggiare per i due coniugi traditi più che per i due amanti.

Il titolo rappresenta benissimo gli ultimi minuti che, a differenza dell’intera pellicola, riescono a coinvolgere ma che non bastano a rendere il film un buon prodotto.

Nonostante abbia vinto il premio come Miglior nuova attrice nel 2014 proprio per questo film, la performance di Lim Ji Yeon non è affatto entusiasmante, a differenza della buona prova di Song Seung Heon.

Curiosità: Nel film si fa un accenno ai Macintosh, peccato che il film fosse ambientato alla fine degli anni ’60 e il primo Mac è stato presentato al pubblico nel 1984.

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    Articolo di: Veronica Croce

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