[WHAT HAPPENED IN KOREA] EVE IN CONCERTO A SEOUL (ITA/ENG)

Vent’anni di carriera sono tanti, vent’anni poi passati a lasciare il segno nel mondo della musica hanno un valore inestimabile. È questo ciò che è successo agli EVE, band rock sudcoreana che ha debuttato nel 1998 conquistando chiunque nella terra natia. Domenica 3 giugno, presso l’arena Jangchung di Seoul, si è tenuto il concerto proprio per i vent’anni della band, il ‘20th Anniversary Concert’.

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Un caldo quasi bruciante ha accolto i fan in attesa di entrare, chi si allineava davanti all’ingresso VIP e chi stava in piedi davanti al gate per i biglietti normali. C’erano fan ovunque, ma alcuni, singoli o in gruppo, hanno catturato la nostra attenzione. Questi fan indossavano l’uniforme scolastica coreana per ricordare quei tempi passati tra i banchi di scuola, proprio il periodo in cui gli EVE hanno debuttato e in cui i fan, da studenti soprattutto delle scuole medie e superiori, hanno conosciuto la band.

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Il concerto per il ventesimo anniversario della band, ancora prima di iniziare, aveva già fatto fare un tuffo nel passato, arrivando proprio al primo incontro tra i fan e i quattro membri, Kim Seheon (voce), G.Gorilla (seconda voce e chitarra), Park Woong (chitarra), Kim Gun (basso).

Verso le 17.30 (ora coreana), l’arena ha iniziato a riempirsi di fan che si affrettavano a raggiungere il loro posto e anche noi ci siamo diretti verso i nostri. Posizione centrale, perfetta per godersi appieno il concerto. Nell’attesa, sugli schermi del palco venivano mostrati video della band e poi… il nero.

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Con un’esplosione di musica gli EVE hanno fatto la loro apparizione seguita dalle urla dei fan che, dopo tempo, potevano rivederli. Persone di qualsiasi età, giovani, adulti e anche qualcuno con un po’ più di anni, si sono scatenate al ritmo della loro musica, agitando le braccia e facendo volare i loro lightstick blu nell’aria. Il concerto, diviso in sei capitoli, si è aperto con un’intro e MUSE 2017, a cui hanno fatto seguito le prime canzoni contenute nell’album Eve (1998), come 집착의 병자 (Jibchak-e byeongja; in italiano, malato di ossessione) e Whenever You Are ( 그럴때면).

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La folla era in delirio per riascoltare canzoni che avevano probabilmente ascoltato la prima volta quando erano ancora degli adolescenti, perché questi vent’anni non sono passati solo per la band, ma hanno segnato anche tutti i loro fan che con dedizione li hanno sempre supportati. Tanto che, a un’ora e mezza dall’inizio, i quattro membri del gruppo si sono seduti al centro del palco con accanto una cassetta delle lettere rossa, in bianco è stato scritto ‘Post’.

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Proprio in questo momento, ognuno degli artisti ha letto una lettera scritta da un fan, che raccontava il suo amore verso gli EVE ma anche della sua vita privata, un momento di intimità tra Kim Seheon, G.Gorilla, Park Woong, Kim Gun e tutti i loro fan, che con le luci blu dei loro lightstick facevano notare la propria presenza e partecipavano all’evento. Continuando tra rintocchi di campane, suoni profondi e potenti, megafoni e voci forti che si ampliavano tramite i microfoni, gli EVE hanno anche sorpreso il pubblico con due collaborazioni, quella con Kang Chang Yong e quella con un’altra band rock coreana, i Nemesis. A questo punto il concerto stava quasi per terminare, mancava solo l’ultimo capitolo, Chapter 6. The Return of Eve, che significa Il Ritorno degli Eve, un ritorno alla formazione originale, un ritorno a quel lontano 1998, anno del debutto, un ritorno alle vecchie canzoni ma anche una porta verso il futuro per nuovi componimenti, come infatti ha dimostrato questa parte finale. Melody (멜로디) ha aperto le porte alla nuova era degli EVE, canzone che li ha visti ritornare sulle scene musicali insieme, mentre durante 시절, 소녀 (Geu sijeol, geu sonyeo, ‘Quei giorni, quella ragazza’, ndtr) una pioggia di coriandoli metallici ha bagnato la folla a segnare la quasi fine del concerto.

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L’encore non poteva mancare, ed ecco che gli EVE hanno regalato l’ultimo attimo di felicità con Blissful (행복해), durante il quale i membri si sono messi a piangere per la forte emozione, stessi sentimenti provati anche dal pubblico in lacrime.

Il concerto per il ventesimo anniversario si è poi concluso con una torta apposita per festeggiare l’occasione, il saluto ai fan e due foto ricordo con il pubblico alle spalle.

Ci sono poche parole per descrivere le emozioni provate durante questo concerto, una di queste è di sicuro felicità, perché finalmente abbiamo assistito a un concerto rock in Corea del Sud di una band sudcoreana e non una band qualsiasi ma gli EVE, importanti pilastri di questo genere musicale e formidabili artisti. Sorpresa, perché non ci aspettavamo di essere completamente rapiti dalle loro canzoni e dal loro carisma. Soddisfazione, di aver partecipato a un concerto ben organizzato e ben riuscito, di aver apprezzato tutto l’evento e la musica suonata e cantata. E per questo vogliamo ringraziare gli EVE, la BFK Entertainment, gli ospiti del concerto, Kang Chang Yong e i Nemesis e il bravo batterista Shinji, che con la sua batteria ha accompagnato le canzoni degli EVE, e tutto lo staff che si è occupato del concerto. Un ringraziamento anche a Han Ji Seon, una fan degli EVE, che ci ha spiegato perché lei e altri fan hanno deciso di indossare l’uniforme scolastica a questo concerto.


ENG

Twenty years of career are many, but twenty years passed to make your mark in the world of music are invaluable. This is what happened to EVE, a South Korean rock band that debuted in 1998, conquering anyone in the homeland. On Sunday 3rd June at the Jangchung Arena in Seoul, its ’20th Anniversary Concert’ was held.

An almost scorching heat welcomed the fans waiting to enter, those lined up in front of the VIP entrance and those standing in front of the gate for normal admissions. There were fans everywhere, but some, alone or in a group, caught our attention. These fans wore the Korean school uniform to remember those times at school, right the time when EVE debuted and in which the fans, students especially from middle and high school, met the band for the first time. The concert for the twentieth anniversary of EVE stared even before the performing time as has it had already had a blast from the past, travelling back at the very first meeting between fans and the four members, Kim Seheon (voice), G. Gorilla (second voice and guitar) , Park Woong (guitar), Kim Gun (bass).

At about 5:30 pm (Korean time), the arena started to fill with fans rushing to their place and we also headed for ours. Central location, perfect to fully enjoy the concert. In the meantime, videos of the band were shown on the stage screens and then black. With an explosion of music EVE made their appearance followed by the screams of the fans who, after years, could see them again. People of all ages, young people, adults and even someone with a little more years, started jumping and dancing following the rhythm of their music, waving their arms and flying their blue lightstick into the air. The concert, divided into six chapters, opened an intro and MUSE 2017, followed by their first songs contained in the album Eve (1998), like 집착의 병자 (Jibchak-e byeongja; in English, obsessed) and Whenever You Are ( 그럴 때면). The crowd was enthusiastic to listen to songs that they had probably heard the first time when they were teenagers, because these twenty years have not passed only for the band, but also for all their fans who have always them supported with dedication. So that after an hour and a half from the beginning, the four members of the group sat in the middle of the stage with a red letterbox beside them, in white it was written ‘Post’. At that moment, each of the artists read a letter written by a fan, who expressed his/her love for EVE but also part of his/her private life, a moment of intimacy between Kim Seheon, G. Gorilla, Park Woong, Kim Gun and all their fans, who with their blue lightstick lights showed their presence and took part in the event.

Continuing between the tolling of bells, deep and powerful sounds, megaphones and loud voices that expanded through the microphones, EVE also surprised the audience with two collaborations, the one with Kang Chang Yong and the one with another Korean rock band, Nemesis.

At this point, the concert was about to end, missing only the last chapter, Chapter 6. The Return of Eve, a return to the band’s original formation, a return to that far 1998, the year of their debut, a return to the old songs but also a door to the future for new compositions, as indeed this final part has shown. Melody (멜로디) opened the door to the new era of EVE, song that saw them return to the musical scenes together, while during 시절, 소녀 (Geu sijeol, geu sonyeo, ‘Those days, that girl’, ndtr) a shower of metallic confetti flooded the crowd to mark the near end of the concert. After the screams of the fans, EVE came back to the stage for the encore when they gave the last moment of happiness with Blissful (행복해), during which the members started to cry for the strong emotions, same feelings experienced by the public in tears.

The concert for the twentieth anniversary was then concluded with a cake to celebrate the occasion, the greeting to the fans and two photos with the audience.

There are few words to describe the emotions felt during this concert, one of these is certainly happiness, because we finally witnessed a rock concert in South Korea of ​​a South Korean band and not just any band but EVE, an important pillar of this musical genre with formidable artists. Surprise, because we did not expect to be completely carried away with the music, their songs and their charisma. Satisfaction, to have participated in a well-organized and successful concert, to have appreciated the whole event and the music played and sung. And for this we want to thank EVE, BFK Entertainment, the guests at the concert, Kang Chang Yong and Nemesis, the skilled drummer Shinji, who with his drums accompanied the songs of the EVE and the staff who took part in it. A thanks also to Han Ji Seon, a fan of EVE, who explained us why she and other fans decided to wear the school uniform at this concert.

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    Articolo di: Silvia Crippa

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