[FESTIVAL] JIFF – ADULTHOOD (RECENSIONE) | ITA – ENG

Adulthood ha avuto la sua first premiere proprio al Jeonju International Film Festival e rappresenta il primo lungometraggio della regista Kim Inseon.

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Kyungun è una ragazzina di 14 anni, la cui vita verrà completamente stravolta dopo la morte del padre. Proprio al funerale incontra lo zio, Jaemin, fratello minore del padre, che dopo anni passati senza contattarla, decide di aiutarla a continuare la sua vita. C’è solo un problema, sembrerebbe che Jaemin sia in realtà interessato ai soldi dell’assicurazione che la nipote deve ricevere per avviare un suo business. Lo zio è un uomo attraente e affabile, dongiovanni che riesce a conquistare molte donne, soprattutto più grandi di lui, e a farsi mantenere da loro. Purtroppo è anche incapace di investire bene i suoi soldi e finisce spesso in situazioni poco piacevoli, proprio come quando perde i soldi dell’assicurazione della nipote. Kyungun, non avendo scelta decide di assecondarlo nel suo piano: raggirare Jumhee, una farmacista più grande di Jaemin e inizialmente ostile alle attenzioni che lui le riserva. Il film non è soltanto una messa in scena del piano dei due protagonisti, ma mostra come le persone cambiano dopo che si incontrano con gli altri, come la relazione tra due sconosciuti (nipote e zio, ma anche zio e Jumhee e ancora Kyungun e Jumhee) cambi progressivamente, sviluppandosi in qualcosa di più profondo. Adulthood espone il tema delle relazioni di sangue, di come, nonostante si sia imparentati, se non ci si conosce non è possibile avere una relazione e, in questo modo, procede a far vedere come questa, nuova, famiglia venga costruita. Interessante è anche il fatto che le personalità e i caratteri dei due protagonisti sembrino invertiti per i ruoli che hanno, Jaemin è infantile mentre Kyungun è una ragazzina molto matura per la sua età. Il titolo, inoltre, evoca le storie degli adulti che Kyungun incontra ma espone anche una domanda cruciale, che cosa voglia dire essere adulti. Adulthood, comunque, rimanda alla percezione che Kyungun ha della maturità, degli adulti e del loro mondo.

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Nonostante la tematica seria, con un tocco di comicità, e i caratteri dei due personaggi che si completano a vicenda, ci sono alcuni buchi di trama che rendono la storia poco scorrevole, soprattutto, rimane irrisolto il destino di Jumhee, che, dopo aver smascherato i due complici, zio e nipote, sparisce dalla scena improvvisamente.

Adulthood si è aggiudicato comunque il NETPAC Award al JIFF 2018.

 


ENGLISH

Adulthood by Kim Inseon (Korea, 2017)

 

Adulthood had his first premiere at the Jeonju International Film Festival and is the first feature of director Kim Inseon.

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Kyungun is a 14-year-old girl whose life will be completely overturned after her father’s death. At the funeral she meets her uncle, Jaemin, his father’s younger brother, who after years spent without contacting her, decides to help her continuing her life. There is only one problem, it seems that Jaemin is actually interested in the insurance money that the niece has to receive to start his business. The uncle is an attractive and affable man, a player who manages to conquer many women, especially older than him, and to be supported by them. Unfortunately, he is unable to invest his money well and often ends up in unpleasant situations, just like when he loses his nephew’s insurance money. Kyungun, having no choice, decides to support him in his plan: to trick Jumhee, a pharmacist older than Jaemin and initially hostile to the attention that he reserves to her. The film is not only a staging of the two protagonists’ plan, but shows how people change after they meet, such as the relationship between two strangers (nephew and uncle, but also uncle and Jumhee and again Kyungun and Jumhee) change progressively, developing into something deeper. Adulthood exposes the theme of blood relationships, how, despite being related, if you do not know that person it is not possible to have a relationship with him/her and, in this way, the film proceeds to show how this new family is built. Interesting is also the fact that the characters and supposed to be behaviors of the two protagonists seem inverted for the roles they have, Jaemin is childish while Kyungun is a very mature girl for her age. The title also evokes the stories of adults that Kyungun meets but also exposes a crucial question, what it means to be adults. Adulthood, however, refers to the perception that Kyungun has of maturity, adults and their world.

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Despite the serious issue, with a touch of comedy, and the characters of the two protagonists that complement each other, there are some plot holes that make the story not fluent, especially, the fate of Jumhee, who, after unmasking the two accomplices, uncle and nephew, disappears from the scene suddenly.

Nevertheless, Adulthood won the NETPAC Award at JIFF 2018.

 

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    Articolo di: Veronica Croce

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