[RECENSIONE] SNOWPIERCER

Era moltissimo tempo che non facevo una recensione e non potevo che riniziare con Snowpiercer, finalmente l’attesa è finita ecco le mie osservazioni.

TITOLO COREANO: 설국열차
REGIA: Bong Joon Ho
CAST: Chris EvansSong Kang-HoTilda SwintonJohn HurtEd HarrisOctavia SpencerKo Ah-SungJamie BellLuke Pasqualino

TRAMA: “2031. Dopo il fallimento di un esperimento per contrastare il riscaldamento globale, una vera e propria Era Glaciale stermina tutti gli abitanti del pianeta. Gli unici sopravvissuti sono i viaggiatori che hanno lottato con tutte le loro forze per procurarsi un biglietto ed aggiudicarsi un posto a bordo dello Snowpiercer, un treno ad alta velocità che fa il giro del mondo e che trae energia da un motore in moto perpetuo. Questo treno è l’unico mezzo che garantisce la sopravvivenza, diventando un microcosmo di società umana diviso in classi sociali: i più poveri stipati nelle ultime carrozze; i più ricchi nei lussuosi vagoni anteriori. La difficile convivenza ed i delicati equilibri tra classi non potranno che sfociare inevitabilmente verso lotte e rivoluzioni.” _ LaRepubblica e Koch Media Italia

VOTO: 9.5

RECENSIONE:

Equilibrio. Rispetto delle regole. Sovversione. Potere.

Lo Snowpiercer raccoglie in se tutto il mondo, nei suoi vagoni la vita trascorre continua e ciclica come lo stesso treno, gli abitanti non vivono il treno ma ne sono la vera essenza; chi è nato lì non ha idea di come sia fatto il mondo fuori, chi ci è salito 17 anni prima non lo ricorda più. Il regista ha regalato uno spezzato di realtà dove i poterti forti schiacciano i più deboli in una costrizione dittatoriale criticando la logica piramidale del potere.

Noi siamo la testa, voi la coda

Non è contemplabile un cambiamento, con grande maestria Bong Joon Ho mostra come nei poteri forti si celino lati inaspettati che fanno si che la debolezza del popolo in un arma contro loro stessi; il film si trasforma in una claustrofobica lotta del bene contro il male, come in una danza gli iniziali movimenti studiati e calcolati della popolazione della coda vengono seguita dalla convulsa stretta del potere di testa, in un climax di eventi che stravolge e sorprende fino all’ultimo secondo.

Ogni persona ha il suo ruolo prestabilito

Ogni personaggio ha un ruolo che volente o nolente segue inconsciamente la logica del sistema. Lottando contro la Testa e nello stesso tempo contro loro stessi i loro ruoli rimangono disegnati ad arte.

Gli interpreti entrano divinamente nei loro personaggi, dando un totale senso di coralità non è facile raccontare e interpretare così perfettamente l’idea di gruppo in una storia epica come questa, nonostante Curtis (interpretato da Chris Evans) sia l’eroe, il protagonista incontrastato, e la guida che gli altri seguono ogni personaggio ha una sua essenza e grazie a loro il protagonista espande la sua visione delle cose che gli stanno intorno, i personaggi negativi e quelli positivi si cambiano di ruolo come in un vortice lasciando lo spettatore costantemente in tensione emotiva.

La regia pulita e un montaggio studiato seguono il ritmo della storia come una macchina perfetta; Snowpiercer è un Metropolis (film del 1927) in chiave moderna.

Nota: Il sempre fantastico Song Kang Ho e Ko Ah Sung non sono doppiati, ho particolarmente apprezzato questa scelta stilistica.

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    Articolo di: Veronica Croce

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